Alessandria Digitale — L'unica infrastruttura digitale territoriale in Italia
AD AlessandriaDigitale.it
Diventa SceltaLocale.it — il metodo, non il territorio
Il primo e unico progetto italiano nel suo genere

Non un altro portale locale. Un'infrastruttura nazionale, costruita territorio per territorio.

In Italia non esiste ancora un unico luogo digitale che racchiuda davvero tutto un territorio: attività commerciali, partite IVA, servizi, eventi e, presto, lavoro. Alessandria Digitale lo sta costruendo dal 2023, un pezzo alla volta, e a ottobre 2026 entra nella provincia di Asti come primo passo verso la scala nazionale. Un percorso pensato per crescere insieme a chi lo rende possibile: istituzioni, investitori e imprese del territorio.

43.000+
Attività e partite IVA già mappate in provincia di Alessandria
1.000+
Eventi fisici del territorio raccolti in un unico calendario
2026→28
Da Alessandria , passando per Asti per arrivare alla Provincia, fino alla copertura nazionale entro il 2028
Progetto italiano a mappare un intero territorio come infrastruttura unica
Perché siamo partiti

Tre bug italiani, non uno

Non siamo nati per fare "un altro portale locale". Siamo partiti perché abbiamo individuato un problema strutturale, culturale, nazionale — non locale — e lo abbiamo affrontato un pezzo alla volta.

1

L'invisibilità delle imprese italiane

Meno del 20% delle partite IVA italiane è realmente reperibile online. Negozi, imprese, professionisti: chi ha bisogno di loro, semplicemente, non li trova. Non è un problema di una città o di una regione: è culturale, e riguarda tutta Italia.

2

Gli eventi fisici, sparsi e scoordinati

I dati sugli eventi sono frammentati tra gruppi social, siti comunali spesso non aggiornati e bacheche locali. Le città vicine spesso non sanno cosa succede "di fianco" — con conseguenti sovrapposizioni che danneggiano organizzatori e partecipanti.

3

Il mercato del lavoro locale, inefficiente per tutti

Le imprese pubblicano annunci sparsi su vari motori di ricerca e finiscono per rivolgersi ad agenzie che costano fino al 15% della RAL annua — spesso proponendo la persona sbagliata. I candidati, dall'altra parte, non sanno come cercare in modo efficace.

Tre bug diversi, un'unica causa: l'Italia non ha un'infrastruttura digitale territoriale unica. Alessandria Digitale nasce per costruirla, un territorio alla volta.
Perché non è un mercatino

La differenza tra un elenco locale e un'infrastruttura digitale

Esistono decine di elenchi, bacheche e "mercatini" digitali in Italia. Nessuno di questi copre davvero un intero territorio in ogni sua parte, e nessuno è pensato per crescere da una città alla scala nazionale. È questa la differenza che rende Alessandria Digitale un progetto infrastrutturale, non un semplice sito di annunci.

Un mercatino locale

Cosa offre di solito

  • Copre una sola categoria: solo annunci, o solo eventi, o solo attività
  • Nasce e resta legato a un solo comune o quartiere
  • Nessun piano di crescita oltre il perimetro iniziale
  • Contenuto spesso disaggiornato, senza un modello di mappatura sistematica
Alessandria Digitale

Cosa costruiamo

  • Attività commerciali, partite IVA, servizi, professionisti, eventi fisici — e, dalla fase regionale, anche lavoro
  • Nato in una città, esteso a una provincia intera, oggi a una seconda provincia
  • Roadmap dichiarata: provincia → regione → intera Italia entro il 2028
  • Metodo di mappatura sistematica e replicabile territorio per territorio
Il modello economico

Gratuito per tutti, per sempre — sostenuto da chi crede nel progetto

Alessandria Digitale non chiede nulla alle attività per essere trovate online, e non lo chiederà mai. Il portale si sostiene grazie a chi sceglie volontariamente di sostenerlo, in cambio di maggiore visibilità.

Inserimento automatico

Le partite IVA del territorio vengono mappate e inserite automaticamente, senza bisogno di registrazione: nessuna attività deve fare nulla per comparire.

+

Non sei ancora presente?

Ogni attività può richiedere l'inserimento in qualsiasi momento. La richiesta e l'inserimento sono e resteranno sempre completamente gratuiti.

Il portale è e resterà gratuito per tutti, per sempre. A sostenerlo sono gli imprenditori che credono nel progetto: in cambio della loro visibilità aggiuntiva, scelgono di contribuire alla crescita dell'infrastruttura. Nessun costo obbligatorio, nessuna barriera d'ingresso.

Tre modi per sostenere il progetto e ottenere più visibilità

Chi vuole fare di più che essere semplicemente presente può scegliere uno di questi livelli, ciascuno pensato per un obiettivo diverso.

Sponsor Città

Visibilità in evidenza su ogni ricerca nella propria città

Imprese e negozi che credono nel progetto vengono posizionati in vista in ogni ricerca fatta nella loro città, indipendentemente dalla categoria cercata — una visibilità trasversale, non legata a una singola nicchia.

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Scheda Premium

Una scheda attività potenziata, per farsi notare di più

Chi acquista la scheda premium ottiene una presenza più ricca e visibile della propria attività all'interno del portale, per emergere rispetto alle schede standard nella propria categoria.

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Main Sponsor

Chi crede nel progetto e ci aiuta a espanderlo

Il livello più alto: imprese che sostengono direttamente la crescita dell'infrastruttura, contribuendo all'espansione su nuovi territori — Asti, poi il Piemonte, poi l'Italia.

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Vuoi capire nel dettaglio come funzionano i livelli di partnership e quale è più adatto alla tua attività?

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Il percorso, tappa per tappa

Sette fasi. Ogni fase amplia il territorio o il contenuto — mai a caso

Il progetto non è nato "in grande": è cresciuto passo dopo passo, e ogni fase è verificabile. Il cerchio a fianco si allarga insieme al territorio coperto.

Tocca ogni tappa per aprirla e leggere i dettagli ↓
Città di Alessandria
→ Risponde al Bug 1 Cosa è successo

Si parte dal nucleo più concreto: le attività commerciali della città di Alessandria, censite e rese reperibili in un unico spazio digitale. Un perimetro piccolo, scelto apposta per essere verificabile passo dopo passo — la prova che il metodo funzionava prima di scalarlo.

→ Risponde al Bug 1 Cosa è successo

Dal solo commercio al dettaglio si passa a tutte le partite IVA della città: professionisti, studi, artigiani, aziende di servizi. Il criterio di mappatura si allarga, non solo il territorio — perché il problema dell'invisibilità riguarda ogni tipo di attività, non solo i negozi.

→ Risponde al Bug 2 Cosa è successo

Consapevoli che il problema era nazionale fin dall'inizio, estendiamo la mappatura dalla città all'intera provincia. In parallelo vengono mappati tutti gli eventi fisici del territorio, in un unico calendario che risolve la frammentazione tra comuni. Con questa fase la provincia è coperta per intero: oltre 43.000 attività e partite IVA, oltre 1.000 eventi.

Nasce qui la prima intelligenza artificiale del portale — non una fase a sé, ma un motore di ricerca interno pensato per evolvere insieme all'infrastruttura, fino a diventare generativa.

→ Risponde ai Bug 1, 2 e 3 Cosa sta succedendo

Il progetto entra per la prima volta in un territorio diverso da quello di origine: la provincia di Asti, con il supporto di Confcommercio Asti e del Collegio dei Geometri di Asti. Vengono mappati attività commerciali, partite IVA, eventi fisici e servizi — lo stesso metodo completo già usato ad Alessandria, applicato da subito su un secondo territorio, rendendoci la prima infrastruttura italiana a coprire due intere province.

In questa fase affrontiamo anche il Bug 3: è già in sviluppo (non ancora pubblicata) una nuova sezione lavoro, dove domanda e offerta si incontrano a livello locale. Non è un mercatino di annunci: è uno spazio concentrato, assistito dalla nostra intelligenza artificiale, che aiuta le aziende a trovare la persona giusta senza passare da agenzie costose e aiuta i candidati a orientarsi, valorizzando il lavoro nel proprio territorio.

Per accompagnare questo salto, il progetto cambia nome in sceltalocale.it: non più legato a una sola provincia, ma pensato per crescere territorio dopo territorio.

Cosa arriverà

Fino a questa fase, Alessandria Digitale ha risolto il problema della visibilità verso il pubblico finale: cittadini e turisti che cercano un'attività, un servizio o un evento. Con l'area B2B affrontiamo un problema diverso, altrettanto concreto: le aziende del territorio, anche quando sono reperibili online, restano quasi sempre invisibili le une alle altre. Un artigiano di Alessandria che avrebbe bisogno di un fornitore, un subappaltatore o un partner spesso non sa nemmeno chi altro, nella sua stessa provincia, potrebbe rispondere a quella esigenza — e finisce per rivolgersi a canali generici, lontani dal territorio, o semplicemente rinuncia.

L'area B2B nasce per colmare esattamente questo vuoto: uno spazio dedicato, all'interno della stessa infrastruttura già usata da migliaia di partite IVA, dove le aziende possono presentarsi ad altre aziende — non solo ai clienti finali — segnalando cosa offrono, cosa cercano e con chi vorrebbero collaborare. Non è una bacheca di annunci generica: è una rete costruita sopra una mappatura già esistente e verificata, quindi ogni azienda che entra in contatto con un'altra sa già che si tratta di un'attività reale del proprio territorio.

Le opportunità per la provincia di Alessandria. Con oltre 43.000 attività e partite IVA già mappate, Alessandria ha la base dati più ricca su cui costruire questa rete fin dal primo giorno. Questo significa filiere locali più forti — un produttore che trova più facilmente un distributore in provincia, un artigiano che trova il subfornitore giusto senza cercare fuori territorio — e una crescita della propensione a collaborare tra imprese che, fino ad oggi, semplicemente non sapevano di poter lavorare insieme. Per un tessuto fatto in larga parte di micro e piccole imprese, poter contare su una rete locale visibile riduce i costi di ricerca di partner e fornitori, e trattiene sul territorio un valore economico che altrimenti finirebbe verso fornitori extra-provinciali o piattaforme nazionali generaliste.

Le opportunità per la provincia di Asti. Asti entra nell'infrastruttura nello stesso momento in cui nasce l'area B2B, e questo cambia il tipo di opportunità rispetto ad Alessandria: qui la rete tra imprese non si costruisce dopo, si costruisce da subito, insieme alla mappatura stessa. Le aziende astigiane hanno quindi la possibilità di posizionarsi come partner o fornitori di un bacino già maturo come quello alessandrino fin dalla fase di lancio, invece di dover recuperare terreno in un secondo momento. È un vantaggio competitivo concreto per chi entra prima nella rete: più visibilità verso Alessandria, meno concorrenza interna nella fase iniziale, e la possibilità di intercettare relazioni commerciali che altrimenti sarebbero rimaste confinate dentro i confini della propria provincia.

Il valore della rete tra le due province. Il punto centrale di questa fase non è "un'area B2B per Alessandria" e "un'area B2B per Asti" separate, ma la prima rete di collaborazione tra imprese che collega davvero due province italiane sulla stessa infrastruttura. Un'azienda alessandrina può scoprire un fornitore astigiano che altrimenti non avrebbe mai incrociato, e viceversa: si creano nuove filiere provinciali e persino interprovinciali, si riducono le distanze percepite tra due territori confinanti ma spesso poco connessi dal punto di vista commerciale, e si pone le basi per quello stesso modello di rete che, nelle fasi successive, si estenderà a tutto il Piemonte e poi all'Italia.

→ Risponde al Bug 3 Cosa arriverà

Dopo Asti, l'infrastruttura si estende a tutte le province del Piemonte, diventando la prima regione italiana con un'infrastruttura digitale completa: negozi, aziende, turismo, eventi e lavoro, organizzati per città, comune e provincia. Anche la rete B2B nata tra Alessandria e Asti si estende alle nuove province, ampliando ulteriormente le possibilità di collaborazione tra imprese.

È in questa fase che si apre davvero la sezione Lavoro e Opportunità, già impostata nella fase Asti ma pensata fin dall'inizio per debuttare a piena capacità proprio con il salto regionale. L'obiettivo è semplice da dire e concreto da ottenere: permettere a chiunque di cercare e offrire lavoro all'interno della propria città o del proprio territorio, senza dover passare per portali nazionali generici dove un annuncio locale si perde in mezzo a migliaia di altri, lontani e non pertinenti.

Per le aziende, significa poter pubblicare una posizione aperta e trovare candidati realmente radicati nel territorio in cui l'azienda opera — riducendo i tempi di selezione e i costi che oggi spesso finiscono nelle mani di agenzie esterne, arrivando fino al 15% della RAL annua per un solo inserimento. La sezione è assistita dalla nostra intelligenza artificiale, che aiuta a far incontrare più rapidamente il profilo giusto con l'esigenza giusta, invece di lasciare che domanda e offerta si cerchino alla cieca.

Per chi cerca lavoro, significa avere finalmente un unico punto di riferimento per orientarsi tra le opportunità reali della propria città o provincia, con l'aiuto della stessa intelligenza artificiale nel capire quali profili sono richiesti e come proporsi. Non un elenco anonimo di annunci, ma uno spazio che valorizza il lavoro nel proprio territorio, aiutando le persone a restarci invece di doverlo cercare altrove.

Con la scala regionale, questa logica smette di essere un esperimento locale e diventa un vero mercato del lavoro territoriale su scala Piemonte: ogni provincia mantiene la propria identità e le proprie opportunità specifiche, ma tutte condividono la stessa infrastruttura, la stessa intelligenza artificiale e lo stesso principio — trovare lavoro e trovare personale senza uscire dal proprio territorio, a meno che non lo si scelga davvero.

È qui che la differenza con un semplice mercatino locale diventa evidente: non un sito di annunci in più, ma un'infrastruttura che copre in un solo posto commercio, servizi, eventi, lavoro e collaborazione tra imprese di un'intera regione.

La visione finale

Entro il 2028, lo stesso modello replicato fino a coprire l'intera Italia: un solo servizio digitale con tutto ciò che il Paese ha da offrire, a cittadini, imprese e turisti — attività, partite IVA, servizi, eventi, turismo, lavoro e reti di collaborazione tra imprese, in ogni territorio. Per chi la vive, e per chi la vuole scoprire.

Perché il nome cambia
AlessandriaDigitale.it SceltaLocale.it

Non un restyling. La conseguenza di una visione che non è mai stata solo territoriale.

Il nome "Alessandria Digitale" ha senso finché il progetto copre un solo territorio. Ma il metodo — mappare in modo sistematico attività, eventi e, presto, lavoro — non è mai stato pensato per restare legato a una provincia: è stato costruito da subito per essere replicabile ovunque in Italia.

Con l'ingresso nella provincia di Asti, questo diventa evidente: non stiamo "esportando Alessandria" altrove, stiamo applicando lo stesso modello a un secondo territorio indipendente. Per questo il progetto diventa SceltaLocale.it — un nome che descrive il metodo, non un luogo, e che può crescere con la stessa coerenza fino alla scala regionale e nazionale.

AI

L'intelligenza artificiale generativa non è una fase a sé: accompagna tutto il percorso

Nata come motore di ricerca interno già alla fase 3, l'intelligenza artificiale cresce insieme al progetto. A partire dalla fase regionale diventa sempre più generativa, aiutando le persone a cercare e trovare ciò di cui hanno bisogno all'interno dell'infrastruttura — commercio, eventi e, dalla fase Asti, anche lavoro.

Un progetto, tre modi per farne parte

Che tu rappresenti un'istituzione, un capitale o un'impresa, c'è un modo concreto per entrare nel percorso

Alessandria Digitale non cresce da sola: cresce insieme a chi governa il territorio, a chi lo finanzia e a chi ci lavora ogni giorno. Ogni fase della roadmap è un punto d'ingresso diverso a seconda di chi sei.

Enti pubblici & istituzioni

Digitalizzazione del tessuto economico locale, senza costi di sviluppo a carico dell'ente

  • Visibilità reale per le partite IVA del territorio, oggi in gran parte invisibili online
  • Un calendario eventi unico, che riduce le sovrapposizioni tra comuni
  • Metodo già verificato su due province, replicabile su misura
  • Partnership già attive con Camera di Commercio, Confcommercio e ordini professionali
Valuta una partnership istituzionale
Investitori

Un modello già verificato due volte, con una roadmap di scala dichiarata fino al 2028

  • 43.000+ attività e 1.000+ eventi già mappati, dati reali non proiezioni
  • Metodo replicabile: provincia → regione → Italia, con Asti come terza applicazione
  • Nuova sezione lavoro in arrivo: un mercato aggiuntivo oltre commercio ed eventi
  • Piano di scala regionale e nazionale con integrazione AI crescente
Richiedi il piano per investitori
Imprese partner

Entra nell'espansione territoriale come partner, non come semplice inserzionista

  • Accesso privilegiato a un territorio nuovo (Asti, poi Piemonte) fin dalla fase di lancio
  • Visibilità in un'infrastruttura unica, non dispersa tra decine di canali
  • Possibilità di partnership su misura in base al settore e al territorio
  • Un ecosistema in crescita: commercio, eventi e presto lavoro, nello stesso spazio
Scopri le partnership per imprese
La missione, in una frase

Partiamo da Alessandria, passiamo da Asti per arrivare alla Regione e poi all'Italia intera — perché tutti hanno diritto di visibilità, e tutti hanno diritto di sapere cosa c'è nella nostra fantastica nazione.

Amos Amodei, fondatore di Alessandria Digitale
Per chi valuta il progetto

Un'infrastruttura verificabile, non una promessa

Ogni fase di questo percorso è già stata costruita e può essere verificata: 43.000+ attività, 1.000+ eventi, una seconda provincia in fase di attivazione. Non chiediamo di credere in un'idea, ma di guardare un metodo che ha già funzionato due volte e che sta per essere replicato una terza — che tu voglia valutarlo come istituzione, come investitore o come impresa partner.

Alessandria Digitale — un progetto di Amos Amodei Prossima tappa: Provincia di Asti, Ottobre 2026 — Visione nazionale: 2028